IL PASSEROTTO
Sul ramo un piccolo passerottino
mi faceva compagnia, e io mi perdevo, assorta nel suo melodioso cantare, mentre la stanza si riempiva di primavera.
All'improvviso, un fruscio secco tra i rami spezzò l'incantesimo: l'uccellino ammutolì, spiegò le ali e volò via, lasciando il giardino immerso in un silenzio sospeso
io sulla panchina sobbalzai. quel volo nel cielo della sera, mi lasciò sola con il rumore dei miei pensieri, che andavano dove non avrei mai voluto che andassero,
tormentandomi con le solite paure per il domani e con l'incertezza di una scelta che non potevo più rimandare.
era leggero come un soffio, eppure bastò a bloccare il flusso di quei pensieri dolorosi.
Guardai il foglio bianco davanti a me, appoggiato sulle ginocchia. Quasi senza accorgermene, la punta d'inchiostro ricominciò a muoversi, traducendo quella malinconia in parole nuove, finalmente libere
impalpabilie e distanti come l'uccellino che li aveva ispirati.
Sulla panchina non restava che l'eco di un canto, l'inchiostro fresco sul taccuino e una donna che, senza più pesi sul cuore, guardava la sera cadere.
Disegno e Parole di Cresy Crescenza Caradonna

Commenti